I Musicisti

Maria Carla Zelocchi – Flauto

Intraprende gli studi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena e Carpi sotto la guida di Marina Zaniboni e Marzia Ottolini, conseguendo il Diploma di I Livello con Lode e il Diploma di II Livello con Lode e Menzione, studiando con Michele Marasco, Gabriele Betti e Andrea Oliva.
Si perfeziona all’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola con Andrea Manco, Andrea Oliva e Maurizio Valentini, frequentando inoltre numerose masterclass con flautisti di fama internazionale quali Marco Zoni, Paolo Taballione, Davide Formisano, Domenico Alfano. Ottiene con menzione anche il diploma del Biennio di Perfezionamento in Musica da Camera presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma, sotto la guida di Pierpaolo Maurizzi.
È stata selezionata per importanti realtà orchestrali e formative come l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia, il corso di perfezionamento orchestrale “La Scuola dell’Opera” del Teatro Comunale di Bologna, il progetto “La Toscanini Next” a Parma e l’Accademia del Teatro alla Scala.
Si è distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali: ha ottenuto il Secondo Premio alla IV edizione e il Primo Premio alla V edizione del Premio Alberghini di Castel Maggiore, il Secondo Premio al XII Concorso Internazionale di Piove di Sacco, il Secondo e Terzo Premio alla X e XI edizione del Premio Crescendo di Firenze, e il Secondo Premio al Concorso per i migliori diplomati del 2018 a Castrocaro Terme. Ha inoltre vinto il Primo Premio al concorso Muse Next di Firenze e il Secondo Premio al Campus delle Arti 2021. In ambito cameristico ha ottenuto il Primo Premio Assoluto al Tokyo International Young Music Competition 2022 e il Primo Premio Assoluto al Concorso “Riviera Etrusca” 2022.
Collabora con prestigiosi ensemble e orchestre, tra cui: Ensemble Duomo, Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra Senzaspine, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra Toscanini, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra Filarmonica della Scala.

Luigi Romano – Clarinetto

Si diploma con il massimo dei voti presso il liceo Musicale Archita sotto la guida del maestro Giordano Muolo, per poi conseguire la laurea
magistrale presso l’istituto Orazio Vecchi di Modena sotto la guida dei maestri Corrado Giuffredi, Fabrizio Meloni e Anna Maria Giaquinta
con il massimo dei voti e Lode. Fin dai primi anni di studio vince numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui il secondo premio al concorso di Camerino “i nuovi talenti del clarinetto”. Vince l’audizione presso l’orchestra giovanile di Roma e l’orchestra internazionale di Roma svolgendo l’attività di primo clarinetto con numerosi concerti in Italia, Francia e Spagna.
Risulta idoneo presso l’orchestra Bertolucci, l’orchestra della via Emilia, l’orchestra Senzaspine di Bologna , L’orchestra 131 di Potenza, l’orchestra della Versilia, L’orchestra Europa in canto, l’Orchestra del Friuli FVG, L’orchestra sinfonica D’este e la nuova orchestra della Puglia.
Collabora con la FVG, la nuova orchestra della Puglia, la sinfonica D’este, l’orchestra senza Spine e l’orchestra 131 di Potenza.
Membro per due anni dell’orchestra dell’accademia del teatro comunale di Bologna con la quale si esibisce in numerosi concerti.
Vince l’audizione per entrare nell’organico dell’orchestra Toscanini Next con collaborazione di 8 mesi e numerosi concerti.
Componente delle formazioni cameristiche quali l’Helianthus trio, L’enharmonics trio e il Moneses quintet si esibisce in numerosi concerti nel panorama Italiano partecipando a importanti stagioni concertistiche.
Perfeziona lo studio dello strumento partecipando a corsi annuali con i maestri Fabrizio Meloni e Alessandro Carbonare.
Ha partecipato a masterclass con i maestri Giovanni Punzi, Calogero Palermo, Alessandro Carbonare, Valeria Serangeli, Angelo Montanaro, Enrico Maria Baroni.

Luca Pedretti – Chitarra

Intraprende lo studio della chitarra all’età di 6 anni frequentando
i corsi preaccademici, sotto la guida del maestro R. Melangola, presso il Conservatorio A.Tonelli di Carpi (MO).
Dopo le scuole medie si iscrive al Liceo musicale A. Bertolucci di Parma sotto la guida del Maestro C. Mastropietro. Qui intraprende anche lo studio della tromba.
Durante il percorso formativo liceale partecipa ad un Erasmus in Germania a e molti concerti e concorsi. Fra questi, vince il concorso N. Paganini di Parma, nella sezione musica da camera ed il concorso per le orchestra dei Licei Musicali con “ L’Ouverture del Nabucco” di G. Verdi. In quegli anni è membro effettivo della banda cittadina di Carpi.
Dopo aver conferito il diploma di maturità, prosegue gli studi iscrivendosi all’istituto pareggiato Vecchi-tonelli di Modena e Carpi, dove studia chitarra classica sotto la guida del maestro Andrea Dieci. Si laurea in chitarra (Triennio) nel dicembre 2018 con la valutazione di 110/110.
Successivamente prosegue gli studi in discipline musicali (chitarra), sempre sotto la guida del maestro A. Dieci, all’interno dei corsi magistrali e si laurea nell’aprile 2021 con la
votazione 110 e lode /110.
Conclusi gli studi in chitarra classica, frequenta per 3 anni i corsi preaccademici di Composizione sotto la guida del maestro D. Bisi.
Membro dell’Helianthus Trio, formazione da camera che comprende flauto, clarinetto e chitarra, si è esibito in importanti Rassegne e Festival musicali sul territorio Emiliano. Collaboratore stabile presso lo STED, il centro di formazione e produzione “Danza e Teatro”. Qui svolge la funzione di musicista accompagnatore presso importanti rassegne
tra cui Confine”, opera teatrale di Ester Russo con musiche originali composte da Luca Pedretti, e “Amleto” in riduzione per voce narrante e chitarra sola, che viene portato in scena in diverse scuole medie e liceali del territorio, come attività curricolare. “L’Amleto” vede la partecipazione di Tony Contartese, attore e direttore dello STED.
Dal 2018 al 2020 è docente di chitarra presso la Banda Andrea Ferri di Modena.
Dal 2019 al 2024 è docente di chitarra presso la Suola di musica “Milleunanota” di Fazzano.
Dal 2020 prende servizio come docente stabile presso la Fondazione C. G. Andreoli di Mirandola nei comuni di Medolla, Concordia, Cavezzo, S.Felice sul Panaro e Mirandola.
Inserito nelle graduatorie pubbliche per la supplenza, tra il 2022 ed il 2024 ha preso servizio in qualità di supplente in diverse scuole secondarie di primo grado nella provincia di Modena. Da Novembre 2025 prende servizio come docente di chitarra classica e musica d’insieme presso il Liceo Musicale “C. Sigonio” di Modena.

Storia e premi

Helianthus Trio nasce nel 2018 all’interno dell’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena
dalla collaborazione di tre giovani musicisti che, dopo aver conseguito il
diploma di I livello con il massimo dei voti, si sono avvicinati alla musica da
camera con la voglia di scoprire nuove sonorità e contaminazioni tra le varie
discipline artistiche.
Tra le occasioni locali in cui l’ensemble si è esibito vi sono le rassegne:
“Carpi estate”, “Note di primavera”, “Festa della Musica 2020”, “I cortili di
ago”, “Macinare cultura 2020”, “Maeli Matinèe: Perle, Perlage & Musica”,
“Spilamberto en Plein Air” (2021) a cura dell’associazione Amici della Musica
di Modena, “Note del Cimone” a cura della Gioventù Musicale d’Italia
Modena, “Classica da Filla” (2026) a cura dell’orchestra Senzaspine di Bologna.
Nel febbraio del 2019 vince il II premio alla IV edizione del Premio Alberghini
di Castel Maggiore (BO) e nel 2022 il I premio Assoluto del Tokyo
International Youth Music Competition.
Oltre alla collaborazione con la classe di composizione del già citato Istituto
“Vecchi-Tonelli”, il Trio lavora attualmente alla progettazione di spettacoli
interdisciplinari in cui si avvicendano poesia, canto, teatro e danza.

Helianthus Trio

Il trio unisce tre timbri distinti in un equilibrio sonoro raffinato e sorprendentemente ricco di colori. La purezza delle linee melodiche dei fiati si intreccia con la morbidezza e la profondità armonica della chitarra, dando vita a un dialogo musicale dinamico ed elegante.

Grazie a un affiatamento maturato attraverso numerose collaborazioni, l’ensemble riesce a creare interpretazioni intense e coinvolgenti, capaci di catturare l’attenzione del pubblico fin dalle prime note. L’energia dell’esecuzione si accompagna a una grande cura per il dettaglio timbrico e per l’equilibrio tra gli strumenti, valorizzando ogni sfumatura del repertorio.

Versatilità e sensibilità interpretativa permettono al trio di spaziare tra diversi stili e contesti, offrendo programmi musicali adatti a concerti, eventi culturali e occasioni speciali, sempre con l’obiettivo di trasformare ogni esibizione in un’esperienza musicale autentica e memorabile.

A sophisticated concert poster mockup placed on a dark walnut desk: the poster features the elegant title "Helianthus Trio" in refined serif typography above a stylized yet photographic image of flute, guitar, and clarinet intersecting like petals of a sunflower. The paper has a subtle matte texture and creamy off-white tone. Around it, scattered sheet music with Italian performance markings, a tuning fork, and a black metronome create a classical music context. Overhead, soft, directional desk lamp light pools on the poster, creating a gentle vignette and faint shadows from the objects. The mood is cultured and professional, suggesting prestigious performances and competitions. Shot from a directly overhead, bird’s-eye perspective in photographic realism, with crisp details and a clean, modern composition.
A polished black concert stage floor with three empty music stands arranged in a gentle arc, each holding crisp white sheet music with delicate notation for flute, guitar, and clarinet. Behind them, three elegant wooden chairs with dark velvet cushions create a balanced, symmetrical focal point. The backdrop is a rich, deep blue concert curtain, subtly textured. Warm, focused stage spotlights from above cast soft, overlapping pools of light and graceful shadows, suggesting anticipation before a refined chamber performance. Photographic realism, shot at eye level with a slightly wide lens and shallow depth of field, emphasizing the central trio setup while the auditorium beyond dissolves into a smooth, sophisticated bokeh.